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Hans Castelijns
Medico Veterinario - Maniscalco
D. V. M. - Certified Farrier

Maniscalco di Campioni

Pubblicato in Cavallo Magazine n° 182 Gennaio 2002

Questo mese nella rubrica di mascalcia di Cavallo Magazine, abbiamo voluto offrire ai lettori un'intervista con Dieter Kröhnert, maniscalco della squadra Tedesca (oro a Sydney tanto nel salto ostacolo come nel Dressage).

Ø Dieter dacci i tuoi dati biografici:

Sono nato nel 1955 a Kiel nel Nord della Germania ed esercito la professione di maniscalco da ormai 25 anni avendo iniziato la mia formazione con un maestro maniscalco che lavorava fisso in un gran centro equestre dove era assunto tanto come maniscalco che come fabbro. Ho poi sostenuto gli esami statali in Muenster - Westfalia e in Schweigauger - Bavaria. Abito e lavoro in un paese vicino ad Amburgo chiamato Ellerhoop, nell'Holstein.

Ø Da quando sei il maniscalco della squadra nazionale tedesca?

Ormai dai mondiali di Stoccolma del 1990, cioè da undici anni, seguo la squadra ai mondiali, alle olimpiadi e agli campionati Europei, quando questi si tengono in Germani. Quando gli Europei si tengono altrove, visto che la durata della trasferta è di pochi giorni non li accompagno.

Ø Com'è organizzato il tuo lavoro per i cavalli della Nazionale Tedesca, li ferri tutto l'anno o solo durante gli appuntamenti internazionali?

Alcuni cavalli selezionati per la squadra Nazionale mi vengono portati a casa o stanno qui vicino nell'Holstein e li ferro a domicilio. Altri cavalli che hanno la loro base più lontana li ferro solo durante le trasferte, cercando di copiare esattamente il lavoro fatto dal loro maniscalco abituale, in fin di conto si trattano di cavalli che sono sempre andati bene cosi. In ogni caso ho osservato questi cavalli durante le prove di selezione della squadra Nazionale alle quali vengo convocato. A tutti i cavalieri viene chiesto di portare un gioco completo di ferri pronti per il loro cavallo durante gli appuntamenti internazionali. A me sarebbe impossibile portare dietro tutti i ferri di tutti i cavalli; a Sydney ho ferrato i cavalli Tedeschi più quelli d'altre sei nazioni!

Ø Ai ferrato i cavalli anche d'altre nazioni? Questo non creava gelosie da parte della squadra Tedesca?

No, i cavalieri Tedeschi e tutta la squadra ha un gran senso sportivo.

Ø A Sydney durante le ultime Olimpiadi sei stato via di casa per settimane, che succede con la tua clientela quando vai via cosi a lungo?

A casa ho dei dipendenti molto bravi, durante Sydney erano nove che partivano con due furgoni attrezzati a servire i clienti, il lunedì e mercoledì i clienti portano invece i cavalli a casa mia dove ho una mascalcia grande e fornita di tutto.

Ø Qual è la disciplina olimpica più difficile per il maniscalco?

Senza dubbio il completo. Ai cavalli viene chiesto di rendere al massimo tanto nel Dressage, Steeple - Cross e Salto Ostacoli e gli sforzi ai quali sono sottoposti articolazioni, tendini e legamenti sono enormi.

Ø Cambi la ferratura per le diverse fasi del completo?

Non più, cerco di ferrarli il più leggero possibile con una ferratura che in fin di conti deve durare per 10 giorni.
Riferare è sempre un rischio, so per esperienza che un chiodo può sempre andare storto, il rischio semplicemente è troppo grande durante la competizione.

Ø Dacci brevemente la tua visione della ferratura dei campioni, quali sono i tuoi metodi, quali materiali che adoperi, gli intervalli tra ferrature che consigli, etc.

In genere, e questo vale per tutte le discipline, cerco di ferrare il più leggero possibile e con pochi chiodi. Oggi giorno la ferratura può rimanere leggera anche usando solette e i materiali di riempimento Luwex che hanno un peso molto ridotto e sono molto stabili.

La leggerezza della ferratura analogamente alle calzature sportive umane è molto importante per evitare un eccessivo affaticamento; pensa a correre 3000 metri di steeple con degli scarponi! Detto questo continuo a considerare ancora l'acciaio come il materiale che offre la maggiore stabilita e malleabilità anche se credo che il futuro ci porterà delle alternative. In quanto all'intervallo tra due ferrature, in genere d'estate ferro i cavalli ogni 4 - 5 settimane ed in inverno ogni sette, pero molto dipende dal cavallo in questione, come per gli umani ogni individuo è diverso.

Ø Qual è il tuo chiodo favorito?

Il MX 60 della Mondial (ditta Italiana N.d.R.) fine e lungo.

Ø Quali sono i problemi che vedi più spesso, quali sbagli, quali patologie?

Per 80 % dei cavalli con problemi vedo sbagli d'appiombo. In Germania abbiamo molti problemi di setole e di malattie articolari dovuti ad errori di pareggio. Particolarmente molti maniscalchi giovani appena usciti dalla loro formazione hanno fretta di guadagnare e non si prendono il tempo per aggiornarsi, fare esperienza e per osservare il cavallo in movimento prima di ferrarlo. Osservare attentamente come cammina un cavallo prima di ferrarlo è importante, non lo si può semplicemente tirare fuori del box e mettersi a ferrarlo nel corridoio della scuderia.

Ø Corridoio magari anche buio, a proposito come sono generalmente le postazioni addebitate alla mascalcia nei centri ippici?

Ma, ultimamente sono migliorati, la nostra associazione professionale ha mandato un prospetto a tutti i centri dichiarando che i maniscalchi non si assumono responsabilità legali d'eventuali problemi legati alla ferratura se il responsabile di una scuderia non mette a disposizione un luogo di lavoro adeguato. Questo ha fatto pensare e a portato a dei miglioramenti: spesso i proprietari hanno speso milioni (di marchi! N.d.R.) per il centro senza pensare al posto per ferrare, né al maniscalco e in conseguenza alla salute del cavallo. Poi esiste anche l'esempio dil cliente che ha appena speso un milione duecento mila marchi (600.000 Euro, N.d.R.) per un cavallo all'asta e poi ha il coraggio di chiedere uno sconto di cinque marchi sulla ferratura!

Ø Quali sono i tuoi hobby?

La famiglia, montare a cavallo e la machina.

Ø Monti spesso?

Tutti i giorni al meno uno dei mie cavalli, a casa ho un maneggio coperto e mia moglie compete a livello nazionale.

Ø E quella machina della quale parlavi?

Diciamo che è piccola e nera.

Ø E scommetto molto veloce!Dimmi, che pensi dei cavalli e i cavalieri Italiani.

Ammiro Jerry Smith che non per caso monta dei cavalli Holstein, anche io ho due figli di Lord Callandu. Uno delle cose che mi piace dei campionati è incontrare colleghi di tutto il mondo; c'è sempre da “rubare” qualcosa con gli occhi e l'atmosfera che c'è tra i diversi maniscalchi è molto buona.

Ø Grazie Dieter, ti auguriamo buona fortuna a te alla squadra al prossimo appuntamento mondiale.

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