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Hans H. Castelijns
Medico Veterinario - Maniscalco
D. V. M. - Certified Farrier

 

Quel ferro perso (seconda parte)

Pubblicato con il titolo "Ferri fai da te". Cavallo Magazine n°170 Gennaio 2001

Nel precedente articolo ( Quel ferro perso - prima parte ) sono state descritte alcune delle cause, conseguenze e rimedi della perdita accidentale di un ferro.

Anche con tutte le precauzioni possibili, la perdita accidentale di un ferro rimarrà comunque un evento occasionale, soprattutto nelle discipline veloci, e con cavalli che rimangono liberi in paddock. Ferrare è un'attività altamente specialistica che aspetta al maniscalco professionale, ma provvedere a rimettere un ferro perso su uno zoccolo non, o poco danneggiato è all'altezza di cavalieri o personale di scuderia con un minimo d'abilità manuale. Infatti, è auspicabile che sia incluso nel curriculum dei corsi d'Istruttori e operatori di turismo equestre nella sezione mascalcia.

Lontano da sostituire il lavoro del maniscalco professionale, il rimettere un ferro perso magari di fine settimana, da parte del cavaliere, senz'altro troverà d'accordo la più parte dei maniscalchi che spesso si trovano in difficoltà di provvedere subito alla visita d'emergenza. (inoltre porta ad un maggiore apprezzamento del difficile mestiere del maniscalco da parte del proprietario).

Prima di poter rimettere un ferro perso è ovvio che si deve trovare, cosa non scontata specie se la perdita è avvenuta in paddock o in un terreno d'allevamento o gara ampi.Non solo, i ferri anteriori, che sono quelli persi più spesso, possono essere piegati e deformati se strappati dallo zoccolo sotto l'azione di un posteriore, rendendoli inutilizzabili per la rimessa se non previamente spianati sul' includine.Azione quest'ultima non alla portata di tutti in assenza d'attrezzatura adeguata (tenaglia, martello di forgia, includine eventuale forgia).

Per ovviare alla possibilità reale del mancato ritrovamento del ferro o della sua deformazione è buona pratica avere un set completo di ferri vecchi portati (recentemente) dal cavallo. Questi ferri sono già del tipo e forma adatti ad ogni singolo piede tra loro c'è sempre quello che può sostituire al meno temporaneamente il ferro perso fino alla visita del maniscalco. Per il singolo cavaliere è inoltre buona norma portarsi dietro un set di ferri usati nel "grooming kit” quando va di concorso o in gara, facilitando così il lavoro del maniscalco di servizio in caso di sferratura. Per i centri equestri con numerosi cavalli, un buon metodo consiste nel realizzare un pannello con ganci o chiodi con sotto il nome d'ogni soggetto dove il maniscalco può appendere gli ultimi ferri rimossi o quelli ancora non eccessivamente consumati. (Foto.1-2)

Per imparare a rimettere un ferro perso si può chiedere istruzioni al maniscalco di fiducia che illustrara i passi essenziali. Comunque di seguito si descrivono le diverse manualità.

  1. Pulire il piede e stondare leggermente il margine inferiore dello zoccolo se questo presenta piccole scheggiature: attrezzi: nettapiede - raspa da maniscalco. (Foto.3)
  2. Pulire bene il ferro e liberare le stampe per i chiodi se questi sono ostruiti: attrezzi: brusca metallica.(Foto.4)
  3. Piazzare il ferro sulla superficie pulita del piede facendo coincidere la barbetta (se presente) con la sua sede originale sulla muraglia e le stampe del ferro con i tragitti dei vecchi chiodi nello zoccolo.
  4. Prendere un chiodo con la bisellatura (“invito”) della punta rivolta verso l'interno del piede (è sempre presente un simbolo del fabbricante sul lato del collo del chiodo corrispondente all'invito, perciò questo lato deve mirare verso l'interno) e spingerlo a mano attraverso la stampa del ferro e nell'inizio del tragitto del vecchio chiodo.
    E' bene iniziare con le due stampe anteriori: attrezzatura: chiodi di modello e dimensioni adeguate al ferro e al piede da richiedere al maniscalco. (Foto.5)
  5. Essendoci assicurati che i primi due chiodi abbiano trovato il tragitto originale, mandarli giù con moderati colpi di martello osservando la loro uscita sulla muraglia nello steso posto dove uscivano i chiodi originali e rigirare le loro punte in giù paralleli alla muraglia: attrezzatura: martello da maniscalco. (Foto.7)
  6. Ripetere l'operazione con gli altri chiodi usando solo i tragitti originali e senza bisogno d'infissare tutti i chiodi presenti originalmente; generalmente 4 - 6 chiodi dovrebbero essere sufficienti a mantenere il ferro a posto fino alla visita del maniscalco.
  7. Prendendo il piede in avanti sul ginocchio o su un banchetto da maniscalco tagliare le punte dei chiodi a 3-4 millimetri dal punto dove fuoriescono dalla muraglia: attrezzatura: tenaglie taglia chiodi. (Foto.8)
  8. Ribattere le parti sporgenti rimasti dei chiodi nei piccoli incavi presenti sotto il punto di fuoriuscita dei chiodi; per evitare che i chiodi tornino indietro quest'operazione si fa tra tenaglia e martello, cioè appoggiando la testa della tenaglia sotto la testa del chiodo che si sta ribattendo: attrezzatura: martello e tenaglia.
  9. Passare un leggero colpo di lima sui ribattini se questi sono rimasti taglienti: attrezzatura: raspa o lima da maniscalco.
  10. Avvisare il maniscalco di fiducia di venire a controllare-riferrare alla prima occasione.
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